Esperienza serena e rilassata durante l’intervento
Ossigenazione costante e monitoraggio dei parametri vitali
Nessun effetto collaterale e ripresa immediata (inalatoria)
Non è possibile guidare dopo la seduta (endovenosa)
Costo della procedura
Ansia e paura che rendono spiacevole l’esperienza
Possibili picchi ipertensivi e crisi vagali (svenimento, collasso…) in caso di estrema tensione
Nessun farmaco utilizzato durante l’intervento
In caso di pazienti fobici, difficoltà a eseguire l’intervento che ne può compromettere l’esito
Nessun costo economico (non è calcolabile il costo “emotivo” di una brutta esperienza)
Utilizzata negli interventi più semplici
Presenza di medico odontoiatra sedazionista
Assistenza pre e post operatoria per ripresa rapida
Utilizzata negli interventi più complessi e/o per i pazienti più ansiosi
Presenza di medico odontoiatra sedazionista
Presenza di infermiera sedazionista
Assistenza pre e post operatoria per ripresa tranquilla
Le tecniche di sedazione sono estremamente efficaci, sia per eliminare l’ansia sia per potenziare gli effetti sedativi e degli anestetici locali.
Allo stesso tempo il percorso per vivere serenamente le sedute dal dentista parte dalla prima telefonata, da come ci si sente accolti e compresi durante la prima visita, dal rapporto empatico e di fiducia che si instaura nella relazione con il medico e il team di assistenza.
Tecniche di sedazione e relazione basata sulla fiducia sono un metodo infallibile per superare una volta per tutte la paura del dentista: garantito al 100%!
L’anestesia generale presenta rischi elevati e dovrebbe essere praticata solo in ambiente ospedaliero. In ambito odontoiatrico, i rischi dell’anestesia generale NON sono assolutamente proporzionati al beneficio.
Il nostro scopo è permettere al paziente di vivere serenamente la seduta, senza ansia e senza correre rischi inutili: per questo motivo esistono le tecniche di sedazione cosciente, la più leggera (inalatoria) e quella più profonda (endovenosa) a seconda del grado di ansia e paura del paziente.
La sedazione cosciente inalatoria non prevede l’utilizzo di aghi, perché viene utilizzata una comoda mascherina per respirare ossigeno e protossido d’azoto: anche il momento in cui viene effettuata l’iniezione di anestesia locale viene percepito decisamente attutito ed è il motivo per cui si usa nei bambini timorosi.
La sedazione endovenosa richiede di essere incannulati con flebo, ma è possibile far precedere la procedura da una premedicazione con ansiolitici che hanno un effetto rilassante e sedativo in circa 15-20 minuti.
Con il termine “profonda” spesso si crea confusione, perché la sedazione farmacologica endovenosa è “più profonda” di quella inalatoria, ma il termine tecnico si riferisce a un altro tipo di sedazione che viene utilizzata solo in ambito ospedaliero o in struttura autorizzate per la chirurgia complessa, a livello odontoiatrico soprattutto in casi di pazienti non collaboranti a causa di disabilità mentale.
La sedazione inalatoria è innocua, sicura e senza effetti collaterali: si può usare anche su bambini o donne in gravidanza, non lascia alcun residuo e al termine della seduta ci si può tranquillamente mettere alla guida di un’auto.
La sedazione endovenosa utilizza farmaci (benzodiazepine) e richiede una valutazione prechirurgica: in generale non ha particolari controindicazioni o effetti collaterali, allo stesso tempo come ogni farmaco richiede sempre una individualizzazione della dose e un monitoraggio, che nella nostra struttura viene garantito dalla contemporanea presenza del medico odontoiatra che opera e dell’infermiera sedazionista che assiste il paziente prima, durante e dopo l’intervento.