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Ricostruzioni ossee con concentrati piastrinici

Non hai abbastanza osso per poter mettere impianti? Concentrati piastrinici e fattori di crescita (ottenuti da un semplice prelievo) permettono di rigenerare l’osso, accelerando la guarigione e soprattutto utilizzando materiale totalmente biocompatibile, ottenuto dal sangue dello stesso paziente.

4.9 | 1500+ recensioni

Impianti zigomatici: la soluzione quando non c’è osso superiore

Perché ricostruire l’osso dei mascellari?

È sempre necessario ricostruire l’osso quando manca?

Occorre subito distinguere alcune condizioni molto differenti fra loro: molto spesso capita che dentisti generici dicano al paziente che si deve rassegnare a protesi mobili (dentiere) perché "non c'è osso", ma in realtà utilizzando la chirurgia computer guidata si riescono a usare zone di osso molto ridotte per posizionare impianti in modo sicuro, veloce e mini invasivo.

In caso l’osso manchi realmente, ci sono diverse alternative a seconda dei casi: l’implantologia avanzata zigomatica permette per esempio di risolvere casi complessi di totale mancanza di osso superiore senza necessità di ricostruzioni ossee.

Quando è opportuno ricostruire l’osso?

In generale, quando si interviene in singoli settori con impianti singoli è opportuno ricostruire l’osso se questo è andato perduto, per due motivi principali: il primo, per avere la possibilità di posizionare un impianto con diametro e lunghezza sufficienti a sopportare il carico masticatorio; il secondo, me motivazioni igieniche ed estetiche, perché se si posizionano impianti in un osso molto ridotto vicino ad altri denti naturali, il nuovo dente risulterà molto più “lungo” e di conseguenza più difficile da pulire.

Per lo stesso motivo, ogni volta che si estrae un dente è opportuno sostituirlo subito e non lasciare che l’osso si riassorba: esiste quindi una tecnica di ricostruzione ossea che si chiama “preservazione alvelolare” e mira a prevenire appunto slivellamenti ossei e gengivali (perché può essere associata a tecniche di rigenerazione gengivale).

Quali sono le tecniche di ricostruzione ossea?

Se occorre ricostruire l’osso perduto a causa di infezioni, nello stesso intervento in cui si estrae il dente, si usa una tecnica chiamata preservazione alveolare che prevede la ricostruzione ossea con una membrana del sito in cui si estrae il dente. Se occorre ricostruire l’osso posteriore del mascellare superiore si può usare il grande rialzo di seno mascellare, che prevede il riempimento di parte della cavità del seno mascellare per ripristinare l’osso perduto (di solito a causa dell’estrazione dei denti posteriori senza che sia stata fatta preservazione alveolare).

Se occorre ricostruire l’osso anteriore dell’arcata superiore o l’osso dell’arcata mandibolare inferiore, si possono usare rigenerazioni ossee (e gengivali) con membrana per volumi piccoli e medi; quando occorre ottenere un volume grande (sopra gli 8-10 mm) occorre usare una griglia personalizzata in titanio per guidare la ricostruzione ossea.

Biocompatibilità

Utilizzo di concentrati piastrinici

Esperienza

> xxx casi in 25 anni

Specializzazione

Operatori dedicati e tecniche innovative

I nostri vantaggi

Guarigione accelerata

Grazie all’utilizzo di concentrati piastrinici e tecniche mini invasive

Protocolli sperimentati

Conferme di efficacia su un numero molto elevato di casi

Sedazione cosciente

Intervento vissuto serenamente, senza ansia o paura

Differenze fra estrazione con o senza rigenerazione ossea?

Estrazione CON preservazione alvevolare

Mantenimento del volume osseo e gengivale

Prevenzione del riassorbimento osseo post estrattivo

Migliore esito estetico e funzionale del dente sostituito

Intervento più lungo (25-30 minuti)

Costo della procedura

Veloce riassorbimento osseo e gengivale

Rischio di non avere sufficiente osso per posizionare impianti in un secondo momento

Possibile compromissione del risultato estetico e igienico

Intervento più breve (5-10 minuti)

Nessun costo immediato (ma possibili costi elevati per risolvere il problema a posteriori)

Prezzi

RICOSTRUZIONI OSSEE

Preservazione alveolare

da 790€

Membrana in PTFE

Biosostituto osseo (0.5-1 grammi)

Sutura in PTFE

TAC di controllo a 3-5 mesi

RICOSTRUZIONI OSSEE

Grande rialzo di seno mascellare

da 1.690€

Biosostituto osseo (2-3 grammi)

Modellino 3D per simulazione prechirurgica

Membrana biocompatibile in pericardio

TAC di controllo a 6-9 mesi

RICOSTRUZIONI OSSEE

Rigenerazione (piccola) ossea e gengivale

da 690€

Biosostituto osseo (0,5-1 grammi)

Biosostituto gengivale

Sutura in PTFE

TAC di controllo a 3-5 mesi

RICOSTRUZIONI OSSEE

Rigenerazione (grande) con griglia in titanio

da 1.990€

Griglia in titanio personalizzata CAD-CAM

Biosostituto osseo (3-5 grammi)

Sutura in PTFE

TAC di controllo a 6-9 mesi

* La garanzia rimane valida per tutto il tempo in cui il paziente aderisce al nostro programma di mantenimento e controlli igienici. In caso di perdita di un impianto, verrà reinserito senza costi per il paziente (compresa una nuova protesi, escluse eventuali rigenerazioni ossee). ** La possibilità di effettuare il carico immediato dipende dalla qualità ossea, da verificare durante la prima visita. *** La garanzia sulle protesi copre la frattura e/o il distacco del materiale estetico, che verrà ripristinato senza costi per il paziente.

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Domande frequenti

Quali sono le cause della perdita ossea?

La principale causa è la malattia parodontale, che colpisce i tessuti di supporto dei denti, ovvero gengiva e osso alveolare: a causa dell’accumulo di placca e tartaro, questi si riassorbono determinando la mobilità e la perdita dei denti; è una condizione che si può prevenire e curare con sedute di igiene orale e mantenimento periodiche, ma che se trascurata può comportare, oltre alla perdita dei denti, una massiva distruzione dell’osso.

Un’altra causa sempre più frequente sono i fallimenti di precedenti trattamenti di implantologia: anche in questo caso spesso la causa profonda è una mancata manutenzione, perché molti pazienti pensano che gli impianti essendo di titanio non possano cariarsi come i denti naturali; questo è sicuramente vero, ma non vuol dire che l’osso circostante non possa infiammarsi e ritirarsi, se non vengono effettuate le sedute di controllo, igiene e mantenimento periodiche.

In generale le uniche controindicazioni alla rigenerazione ossea sono l’assunzione di farmaci per l’osteoporosi (bifosfonati) che interferiscono con il metabolismo osseo; per lo stesso motivo, non è possibile eseguire rigenerazioni ossee in pazienti in chemio o radio terapia, per almeno 6-9 mesi dopo il termine della terapia stessa.

L’età infine influisce sulla velocità di guarigione e quindi sul risultato finale delle rigenerazioni ossee, che sono in genere molto favorevoli nei pazienti giovani sotto i 40 anni: attendendo un tempo maggiore (2-3 mesi in più) si ottengono effetti simili in pazienti fino a 75 anni, mentre sopra gli 80 anni sono indicate solo rigenerazioni ossee e gengivali di piccoli volumi settoriali.

Sì, tecniche come la chirurgia computer guidata, le full-arch e l’implantologia avanzata zigomatica permettono di evitare le ricostruzioni ossee nella maggior parte dei casi di arcate complete da ripristinare.

Nei casi di impianti singoli, le ricostruzioni ossee risultano ancora la migliore alternativa quando si sia verificato un riassorbimento osseo e/o gengivale.